orientale | 17 Novembre, 2007 08:49
NON UN PASSO INDIETRO!
Il 17 novembre è una
giornata di mobilitazione studentesca con una lunga storia. Il 17 novembre del
1939, infatti, una manifestazione di studenti cecoslovacchi contro la
guerra viene brutalmente repressa e gli studenti arrestati e uccisi dai
nazisti. E ancora… il 17 novembre 1973 ad Atene, giorno in cui una
manifestazione di studenti greci viene massacrata dai carri armati del regime
dei colonnelli.
Il 17 novembre è oggi una giornata europea di mobilitazione studentesca in cui in tutto il continente gli studenti scendono in piazza per mostrare la loro contrarietà a tutti quei progetti di riforma del sistema d’istruzione e del lavoro, ormai legati a doppio filo, che se anche hanno nomi diversi in ogni paese, sempre più si assomigliano nei contenuti.
In Italia la riforma del sistema universitario e della formazione prosegue ormai da anni, indipendentemente dal colore politico del governo in carica.
Le riforme che negli anni hanno accumulato i nomi dei vari ministri dell’istruzione e dell’università, vanno in una direzione unica: l’applicazione di direttive europee che puntano, attraverso progetti di aziendalizzazione di scuola e università e smantellamento del diritto allo studio, all’integrazione tra sistema formativo e mercato del lavoro per aumentare la competitività dell’unione europea su scala internazionale.
-CONTRO LA DICHIARAZIONE DI BOLOGNA!
Nell’università viviamo ogni giorno
inseguendo tempi e ritmi dei corsi ormai insostenibili, per cercare di racimolare
qualche punto credito in più.
Cercando di sopravvivere tra
l’aumento delle tasse e la cancellazione dei vari servizi garantiti dal diritto
allo studio (mensa, alloggi, etc.).
-CONTRO L’AZIENDALIZZAZIONE DELL'UNIVERSITA'!-
Nelle scuole il ministro Fioroni ha inaugurato l’anno scolastico col provvedimento classista degli esami di riparazione, ben pensando di “cancellare” il debitore, anziché il debito. In più, con la scusa della campagna “smonta il bullo” (in seguito allo scandalo video su “You Tube”), si potrà sospendere anche oltre i quindici giorni con allontanamento e la scuola oltre ai suoi provvedimenti “educativi”, in caso di qualsiasi tipo di reato, potrà colpire lo studente anche con provvedimenti penali. In questo modo è stato modificato la Statuto delle Studentesse e degli Studenti, tornando indietro ai regi decreti del 1925, che non tenevano minimamente in conto il disagio giovanile del vivere in una scuola tutt’oggi sempre più degradante e alienante.
-NO AI DECRETI FIORONI! LO STATUTO DEGLI STUDENTI NON SI TOCCA!-
La manifestazione avrà come obbiettivo quello di arrivare al palazzo dell’Unione degli industriali, per riuscire a portare la nostra protesta nei famosi “palazzi del potere”. A qualcuno può sembrare strano, ma questo palazzo rappresenta oggi uno dei maggiori interlocutori per quanto riguarda le questioni universitarie e quindi, anche la nostra lotta. Rappresenta appieno quegli interessi economici che vogliono scuola e università sempre più inserite nelle logiche di produttività e sfruttamento proprie delle imprese.
SOLIDARIETA' AI COMPAGNI INQUISITI PER IL G8 DI GENOVA:
CONTRO OGNI REPRESSIONE!
CORTEO STUDENTESCO
PIAZZA DEL GESU' - ORE 10
NETWORK AUTORGANIZZATO PER UN PRIMO MAGGIO DI LOTTA
Collettivi Studenteschi Autorganizzati
Interfacoltà (Coordinamento dei Collettivi Universitari Napoletani)
Collettivo Internazionalista di Napoli
C.S.O.A. TerraTerra
Vesuvio Zona Rossa (Comuni Vesuviani)
orientale | 05 Novembre, 2007 23:55
Il ruolo della cosiddetta "sinistra radicale" è parte integrante di
questa più ampia strategia antiproletaria della borghesia imperialista.
Il disastroso protocollo su previdenza, lavoro e competitività, firmato
da governo e sindacati collaborazionisti, riconferma la necessità di
costruire percorsi di autorganizzazione e di lotta contro padroni e
governo.
--- MARTEDI' 6 NOVEMBRE ---
PRANZO SOCIALE (cibo, vino e musica) di autofinanziamento e controinformazione
CORTILE PALAZZO GIUSSO - UNIVERSITA' ORIENTALE - DALLE ORE 12.30
coll_orientale@insiberia.net
collettivorientale.noblogs.org
--- MERCOLEDI' 7 NOVEMBRE ---
COSTRUIAMO L'OPPOSIZIONE DI CLASSE AL GOVERNO PRODI
AULA AUTOGESTITA "R5", PALAZZO GIUSSO - UNIVERSITA' ORIENTALE
PROIEZIONE DEL FILM: "IL POSTO DELL'ANIMA" [2003] - ORE 15
A SEGUIRE: ASSEMBLEA/DIBATTITO SUL PROTOCOLLO SUL WELFARE - ORE 16.30
--- VENERDI' 9 NOVEMBRE ---
SCIOPERO GENERALE CONTRO IL GOVERNO E IL PROTOCOLLO SUL WELFARE
PIAZZA MANCINI - ORE 9.30
NETWORK AUTORGANIZZATO PER UN PRIMO MAGGIO DI LOTTA
primomaggiodilotta@gmail.com
Collettivo Internazionalista di Napoli
Interfacoltà (Coordinamento Collettivi Universitari Napoletani)
CSOA TerraTerra (Napoli)
Vesuvio Zona Rossa (Comuni Vesuviani)
orientale | 02 Ottobre, 2007 22:52
17 OTTOBRE ORE 15.00
Cineforum-Dibattito
(QUALCHE VERITA' SUL RAPPORTO UNIVERSITA'-IMPRESA
IL CASO UNIOR-SYNERGIA EN EUROPE)
P.zzo Giusso
UNIVERSITA' ORIENTALE
proiezione di "Lotta Sporca"
(documentario sulla lotta portata avanti nel 2001dai lavoratori delle Pulizie di Trenitalia)
orientale | 02 Ottobre, 2007 22:37
orientale | 27 Luglio, 2007 22:58
orientale | 18 Giugno, 2007 06:33
Abbiamo deciso di dedicare una pagina del blog alla MediatecaAutogestita
che da un annetto è attiva nell'aula autogestita (R5 Palazzo Giusso)
La mediateca si compone di una serie di DVD - divisi per categorie tematiche - all'interno dei quali ci sono 4-5 films in formato Divx e materiale vario di contro-informazione
(volantini, opuscoli, ebook, musica..tutto aderente alla tematica del dvd)
[ovviamente il prezzo è politico ed è usato per auto-finanziare l'attività di collettivo!]
- RESISTENZA: guarda il contenuto!
- "SEBBEN CHE SIAMO DONNE": guarda il contenuto!
…Mediateca autogestita…
Negli anni scorsi come Collettivo dell’Orientale, con l’aiuto di alcuni ragazzi che frequentano l’aula autogestita, abbiamo organizzato diversi cicli di cineforum: le proiezioni del mercoledì sono state dedicate a temi come le lotte dei popoli oppressi, la resistenza antifascista, la condizione femminile etc. etc.
Organizzare il cineforum in aula autogestita nell’Università, proporre un certo cinema, far precedere le proiezioni da una presentazione ed accompagnarle con materiale di contro-informazione, non sono state condizioni frutto del caso, ma, piuttosto, scelte ragionate.
In un’università trasformata dalle riforme Zecchino-Moratti, un appuntamento “semplice” come quello del cineforum rappresenta quasi una cattedrale nel deserto.
Ormai la vita universitaria si è ridotta ad uno schizofrenico su e giù tra corsi – dislocati in palazzi diversi ad orari improbabili – a folli corse nella preparazione di esami – sempre più nozionistici – ed ad un continuo dimenarsi tra le mille follie della burocrazia del nostro Ateneo.
Non sarebbe corretto, però, pensare che questa è una condizione che vivono solo gli studenti iscritti al nostro Ateneo: forte è la volontà di far divenire le università pubbliche – italiane ed europee - veri e propri erogatori di servizi – da pagare a caro prezzo – da cui non pretendere nient’altro.
L’università riformata ci impone tempi e ritmi insostenibili: se tra mille difficoltà ci si riesce ad iscrivere, spesso molti sono costretti ad abbandonare gli studi, soprattutto gli studenti lavoratori.
( Le statistiche più recenti ci dicono che gli studenti lavoratori rappresentano il 56% del totale)
E se riusciamo a sostenere i ritmi? Il più delle volte, ci vengono propinate sempre le stesse teorie, quelle dominanti, teorie spacciate per neutrali e che invece, assorbite, assicurano che in questa società nulla cambi davvero, mai.
Durante i corsi veniamo imbottiti di nozioni da ripetere a memoria all’appello successivo: quante volte ci siamo sentiti dire che l’Unione Europea è l’alternativa possibile, quasi morale allo strapotere degli USA? Quante volte che le azioni multinazionali degli organismi internazionali (N.A.T.O., UE, ONU) sono sempre e comunque auspicabili? Etc.. etc..
Alle logiche aziendalistiche, ad un’università fatta di individualismo, arrivismo, e coscienza critica sopita, si può e si deve rispondere in diverse maniere: difendendo quel parziale diritto allo studio che con tante dure lotte è stato conquistato in passato (mense, borse di studio, residenze universitarie etc), facendo parte di un collettivo, cercando nella controinformazione e nelle lotte non solo le ragioni dello stato di cose presente e delle trasformazioni in atto , ma anche i mezzi più efficaci per resistervi.
Ritagliarsi nell’Università dai ritmi serrati, un pomeriggio per vedere un film, un film che veicola contenuti critici, antisistemici, vederlo assieme ad altre persone, tentare di inquadrarlo in un più ampio contesto, discuterlo insieme in maniera orizzontale può essere un punto di partenza per resistere alla logica dell’università azienda.
Dobbiamo riappropriarci di spazi e tempi!
Agli appuntamenti di cineforum, che per queste ragioni, terremo come appuntamento quasi-fisso anche quest’anno, abbiamo, comunque, voluto dare un più ampio respiro.
Per tutti coloro che non possono partecipare alle proiezioni, che non vogliono dover pagare decine e decine di euro per un film, che vogliono vedere film che non rientrano nei classici canali del mainstream, abbiamo deciso di dare il via ad un nuovo progetto.
Nell’ Aula autogestita R5, luogo sottratto ai tempi contratti dell’università-azienda, abbiamo deciso di rendere disponibile ad un prezzo politico una selezione di film su supporto DVD.
Abbiamo deciso di costruire una videoteca autogestita!
Saranno disponibili i film che abbiamo proiettato e che proietteremo al cineforum e film, che pure non proiettati, rientrano nel nostro percorso, materiale autoprodotto nel corso del tempo dalle realtà autorganizzate italiane ed estere), accompagnati da una sezione di “contenuti speciali” (musica-ebook-brevi video)
Il progetto di videoteca per crescere ed arricchirsi avrà comunque bisogno del contributo di tutti/e: chiunque vorrà potrà portare materiale da condividere, socializzare e darci il suo contributo con idee e proposte. Il tutto ovviamente all’insegna del no-copyright!
Riappropriamoci dell’Università, Difendiamo gli spazi liberati!
orientale | 18 Giugno, 2007 05:35
Contro Bush e contro Prodi, per l’internazionalismo proletario!
con questo striscione e con questo volantino siamo saliti a Roma il 9 giugno
[ spezzone comune Interfacoltà, C.S.O.A. Terra Terra,
Collettivo Internazionalista Vesuvio Zona Rossa]

Il 9 giugno il presidente degli Stati Uniti d’America, George W. Bush, sarà in visita ufficiale a Roma per incontrare il presidente del consiglio italiano Romano Prodi. Si tratterà di un “incontro al vertice” che avrà la funzione di rinsaldare, anche sul piano simbolico, l’alleanza tra Italia e Usa.
Nella classifica mondiale del nuovo interventismo imperialista, l’Italia si colloca al settimo posto per l’ammontare delle spese militari, al terzo posto per il numero complessivo di operazioni di guerra, al sesto posto per il numero di soldati inviati in missione sotto la copertura dell'ONU. Attualmente sono circa 25 i fronti di guerra che vedono schierati – a rotazione – decine di migliaia di militari italiani, dotati di armamenti sempre più sofisticati, distruttivi e costosi. Per consolidare e incrementare un tale ambizioso dispiegamento di forze, la borghesia imperialista italiana considera ancora essenziale mantenere e sviluppare un certo livello di cooperazione e concertazione con la prima potenza planetaria (non si tratta certo di una di forma di “sudditanza”: l’Italia ha un ruolo internazionale sempre più aggressivo e autonomo), almeno fino a quando il polo imperialista europeo non riuscirà a dotarsi di una capacità di proiezione militare comparabile con quella statunitense.
Con l’incontro tra Bush e Prodi assisteremo alla personificazione di una partnership consolidata sul campo, alla celebrazione di un affiatato sodalizio criminoso rinnovatosi con le aggressioni imperialistiche degli ultimi anni: dalla prima alla seconda Guerra del Golfo, passando per il bombardamento della Jugoslavia ordinato da Clinton e D’Alema nel 1999, fino ai massacri compituti dalla Nato in Afghanistan proprio in questi giorni.
La mobilitazione contro la visita di Bush va perciò considerata non solo come l’occasione per riservare al principale rappresentante della superpotenza imperialista mondiale la medesima, irriverente, accoglienza che gli hanno già riservato i proletari e gli sfruttati d’ogni latitudine, ma anche e soprattutto per denunciare il ruolo sempre più aggressivo dell’imperialismo tricolore.
Contro le squallide manovre di chi vorrebbe sfruttare la visita del conservatore Bush per occultare le responsabilità belliciste del governo italiano di centrosinistra (che agisce in perfetta continuità con il precedente governo di centrodestra), conviene ricordare che l’esecutivo in carica ha confermato la presenza delle truppe in Afghanistan, ha consolidato gli interessi italiani (dell’ENI) in Iraq nonostante il “ritiro”, ha concesso il raddoppio della base militare USA di Vicenza, si è impegnato per ospitare l'assemblaggio, nell'aeroporto di Cameri (vicino Novara), dei cacciabombardieri F35 in grado di trasportare testate nucleari, ha allestito la missione in Libano a difesa di Israele con la foglia di fico dell'ONU, ha intensificato l’impegno italiano nella costruzione dell’esercito europeo e del jet da combattimento Eurofighter… tutto ciò, e altro ancora, nel giro di un annetto. Senza dimenticare che con la legge finanziaria per il 2007 il governo Prodi da un lato ha aumentato a dismisura le spese militari (+ 13%), dall’altro ha proseguito nell’ormai pluriennale politica di tagli al salario diretto, indiretto (sanità, scuola, sevizi sociali) e differito (pensioni e TFR). Niente male per un governo composto da noti bertinottiani “pacifisti-senza-se-e-senza-ma”!!!
Come tutti i governi della borghesia, l’esecutivo di Prodi è impegnato nel sostenere gli interessi del capitale: all’estero con la guerra, all’interno colpendo pesantemente le condizioni di vita e di lavoro del proletariato e provando a fomentare un nuovo nazionalismo (ben esemplificato anche dalle parate militariste del 2 giugno).
L’opposizione all’imperialismo deve fondersi con l'opposizione alle politiche antiproletarie portate avanti dai padroni attraverso i loro governi di ogni “colore”, nella consapevolezza che soltanto la mobilitazione dei proletari e la solidarietà internazionalista di tutti gli sfruttati potranno contrastare efficacemente l’avanzare sempre più accelerato della guerra. E’ con questa impostazione che parteciperemo alla manifestazione nazionale che si terrà a Roma in occasione della sgradita visita del presidente Usa.
Fuori l’Italia dall’Afghanistan, dal Libano e da tutti i fronti di guerra!Con la resistanza dei popoli oppressi, per la sconfitta di tutte le truppe imperialiste!Rilanciamo la mobilitazione per il ritiro immediato di tutti i militari italiani dall’estero!
orientale | 31 Maggio, 2007 23:26
ecco il volantino che abbiamo distribuito come Interfacoltà
per il corteo nazionale del 19 maggio a Napoli...
ecco il volantino che abbiamo distribuito come Interfacoltà
per il corteo nazionale del 19 maggio a Napoli...
per vederlo clikka qui!
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