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ROSTOCK, HOKKAIDO...LA MADDALENA...

orientale | 16 Giugno, 2008 01:36

Dopo la tappa giapponese del luglio prossimo (Hokkaido), il G8 tornera' in Europa: in Sardegna (La Maddalena, luglio 2009).

Il controvertice di Rostock dell’anno scorso ha segnato un enorme avanzamento politico: e' ormai maturo un salto di qualita' nella ricomposizione internazionale delle lotte, a partire dal terreno europeo.

La mobilitazione contro il vertice G8 della Maddalena, e soprattutto il percorso della sua costruzione che si articolera' da qui al luglio del 2009, possono rappresentare un’ulteriore importante occasione per avanzare verso l’unita' internazionale delle classi e dei popoli oppressi, per rilanciare le lotte contro il capitale, l’imperialismo e il neocolonialismo. Ma e' necessario mettersi al lavoro.

Innanzitutto costruendo fin da subito momenti di dibattito e iniziativa che leghino la prospettiva della mobilitazione contro il G8, il suo significato politico complessivo, alle lotte che attraversano i territori della metropoli. Il tempo che ci separa dal luglio del 2009 e' politicamente prezioso, non va sprecato.

 

ASSEMBLEA PUBBLICA

GIOVEDI' 26 GIUGNO, ORE 17,00

AULA AUTOGESTITA R5

Universita' Orientale - Palazzo Giusso

(Largo S. Giovanni Maggiore Pignatelli)

 

Saranno distribuiti e illustrati: * materiali di discussione e bilancio del controvertice di Rostock; * testi preparatori e riferimenti per il controvertice di Hokkaido/Sapporo * testi gia' in circolazione per La Maddalena; * materiali di controvertici trascorsi (a partire da quello contro il G7 di Napoli del 1994!).

 

 

C.S.O.A. “TerraTerra” - Collettivo (universitario) Orientale - Collettivo internazionalista di Napoli

SOLIDARIETA' AI COMPAGNI UNIVERSITARI DI FIRENZE COLPITI DALLA REPRESSIONE!

orientale | 16 Giugno, 2008 01:20

Esprimiamo piena ed incondizionata solidarietà ai compagni del Collettivo FuoriLogo di Economia e del Collettivo Politico di Scienze Politiche di Firenze colpiti pochi giorni fa dall'ennesimo atto repressivo dello stato. Questo episodio non è da ritenere casuale: va inserito in un processo reazionario più complessivo che, connaturato al sistema di sfruttamento in cui viviamo, in alcune fasi diviene più acuto, poiché teso a stroncare qualsiasi forma di lotta che si ponga realmente in una prospettiva critica e rivoluzionaria. Anche l'università è terreno di scontro: l'obiettivo di costruire uno studente sempre più utente-cliente prevede l'irrinunciabile passaggio della cancellazione di qualsivoglia spazio e momento di socialità, siano essi un'aula studio, una mensa o una festa. Il messaggio per chi non ha alcuna intenzione di chinarsi dinanzi all'imposizione di queste logiche, come per i compagni che militano nei collettivi autorganizzati nelle facoltà, è chiaro. l'intervento della polizia nell'università è un atto di gravità inaudita di fronte al quale l'unica risposta possibile è rilanciare ulteriormente le nostre lotte!

Fuori la polizia dall'università!

Solidarietà ai compagni di Firenze!

La lotta è l'unico cammino!

 

Collettivo Orientale - Napoli

Nucleo Studentesco Metropolitano - Napoli

Collettivo "Lavori in Corso" - Roma - Tor Vergata

Collettivo 20 Luglio - Palermo

NON E' STATA UNA RISSA: E' STATA UN'AGGRESSIONE FASCISTA!

orientale | 06 Giugno, 2008 01:39

La scorsa settimana l’Università di Roma “La Sapienza” avrebbe dovuto ospitare una “lezione di storia” tenuta da
Roberto Fiore, leader del partito neo-fascista “Forza Nuova” (F.N.).
Le Autorità accademiche avevano autorizzato l’incontro, ritenendo forse di onorare la vocazione dell’Università
come luogo di confronto
, facendo della Sapienza un’ulteriore cassa di risonanza per un partito che, al di la della
sua ignobile ideologia e del suo segretario stragista (Fiore è coinvolto nella Strage di Bologna, 85 morti ed oltre 200
feriti), vede i suoi militanti quotidianamente protagonisti di aggressioni e pestaggi ai danni di immigrati, antifascisti,
donne e “diversi” di ogni genere (Federico Perini, uno dei cinque arrestati per l’omicidio di Nicola Tommasoli, era
candidato nelle liste di Forza Nuova alle amministrative di Verona del 2007).


A ricordare che non c’è spazio all’Università per le idee negazioniste, razziste e
sessiste del partito di Fiore, ci hanno dovuto pensare gli studenti, che grazie alla loro
mobilitazione hanno ottenuto il ritiro dell’autorizzazione per l’iniziativa di F.N.

A conferma della sua vocazione squadrista, F.N. ha organizzato nel giorno in cui si sarebbe dovuta tenere l’iniziativa,
una vera e propria spedizione punitiva ai danni degli studenti antifascisti della Sapienza: questi, mentre
attacchinavano manifesti fuori dall’università (contro l’iniziativa stessa), sono stati aggrediti con bastoni e coltelli
(come da buona tradizione fascista) dalle “teste rasate” (uno degli aggressori è stato poi accertato essere tra quelli
che assaltarono il pubblico durante un concerto della Banda Bassotti, la scorsa estate, provocando numerosi feriti).
I giornali hanno presentato quest’aggressione come una rissa; gli antifascisti, da aggrediti, legittimamente
difesisi, sono stati addirittura processati per direttissima e condannati.

Anche qui, nella nostra città, chi pratica l’anti-fascismo si è visto consegnare condanne – senza processo! – per aver
“scandito slogan a mezzo megafono” e distribuito volantini, per impedire ai neofascisti di Forza Nuova di fare
propaganda dei loro slogan.


Ma non c’è da stupirsi: Forza Nuova, gli aggressori del Pigneto, gli assalitori dei campi Rom, gli animatori
delle ronde padane, sono solo il volto più meschino e vigliacco di un clima di intolleranza e caccia alle
streghe legalizzata, di Stato.
I neo-fascisti non sono né un residuo della storia, né dei violenti fuori da ogni controllo.
Non serve scavare nel passato di Alemanno e dei camerati di An per confermarlo: gli ambienti neo-fascisti da sempre
sono protetti, finanziati, agitati dallo Stato, all’occorrenza. Se ieri mettevano bombe nelle stazioni e sui treni, oggi
contribuiscono ad esasperare il clima di intolleranza e xenofobia che monta ormai da alcuni anni, nel nostro paese,
sempre difesi, sia politicamente che personalmente.
La deriva securitaria, razzista e xenofoba bipartisan, il famigerato “pacchetto sicurezza” del nuovo governo, il “giro di
vite” contro Rom ed immigrati, la repressione contro la legittima lotta di chi si oppone alla devastazione ambientale, le
violenze nei CPT (veri e propri lager di Stato!), sono attacchi sferrati dagli stessi che proteggono, finanziano, agitano
gli ambienti neo-fascisti.
Non crediamo né alla menzogna degli opposti estremismi, né i retorici appelli alla
tolleranza delle istituzioni europee e dei partiti parlamentari (il PD è stato autore del vergognoso
manifesto anti-Rom a Ponticelli come dell’attivazione dei primi CPT in Italia!)

E’ necessario condannare fermamente gli attacchi – legali e non – ai diritti degli immigrati e dei Rom, denunciare la
continuità d’interessi delle politiche securitarie e degli attacchi neo-fascisti, chiamare le cose con il giusto nome: le
aggressioni squadriste non sono “atti di bullismo” (si veda l’omicidio di Verona), i raid contro gli immigrati
non sono “fatti personali, di quartiere” (raid al Pigneto), il pogrom razzista di Ponticelli ai danni dei Rom non
è “legittima esasperazione”.
Per questi motivi è necessario continuare a sviluppare le nostre lotte e il nostro lavoro
politico con una determinazione sempre maggiore e sempre in una direzione precisa, immodificabile: contro la classe
dominante e i suoi servi, contro il fascismo, il razzismo e l'imperialismo; per l'autorganizzazione e l'emancipazione
degli oppressi e degli sfruttati!


DIFENDIAMO I NOSTRI SPAZI!
UNIAMO LE NOSTRE LOTTE!
ORA E SEMPRE RESISTENZA!
LIBERTA’ PER EMILIANO E TUTTI GLI ANTIFASCISTI!


primomaggiodilotta@gmail.com
Network Autorganizzato
Collettivo Orientale – C.S.O.A. Terra Terra - Collettivo Internazionalista DI NAPOLI – Vesuvio Zona Rossa

SOLIDARIETA' AGLI STUDENTI DELL'UNIVERSITA' DI BOLOGNA

orientale | 04 Giugno, 2008 23:41

Esprimiamo la nostra piena ed incodizionata solidarietà agli studenti dell'Università di Bologna che legittimamente hanno occupato ieri il rettorato contro l'aumento delle tasse universitarie. L'aumento delle tasse, l'inasprimento della selezione di classe all'interno del percorso universitario, la cancellazione inesorabile del diritto allo studio altro non sono che i frutti del famigerato "processo di Bologna" promosso a livello europeo e che ha lo scopo di riformare la formazione a tutti i livelli nella direzione di una maggiore precarietà a favore dei profitti dei padroni e delle loro aziende. Condanniamo senza mezzi termini l'atto fascista del rettore nel chiamare la celere contro gli studenti che chiedevano di avere voce in un processo che li vede sempre più utenti e sempre meno protagonisti delle proprie scelte.

NO AL "PROCESSO DI BOLOGNA"!
NO ALL'EUROPA DEI PADRONI E LE SUE DIRETTIVE SULLA FORMAZIONE!
CONTRO OGNI REPRESSIONE, SOLIDARIETA' A CHI LOTTA!

LA LOTTA E' L'UNICO CAMMINO!

Collettivo Orientale – Napoli
Collettivo 20 Luglio - Palermo
Collettivo "Lavori in Corso" - Roma - Tor Vergata
Collettivo Politico di Scienze Politiche - Firenze
Collettivo Fuorilogo di Economia - Firenze
Nucleo Studentesco Metropolitano - Napoli

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Libertà per Saadat
 
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