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10 MAGGIO TUTTI A TORINO: CON LA RESISTENZA PALESTINESE!

orientale | 09 Maggio, 2008 21:55

La Fiera del Libro di Torino, dedicata allo Stato di Israele, nel sessantesimo anno dalla sua fondazione, è un oltraggio alla vita e alla lotta di centinaia di migliaia di palestinesi, per i quali, invece, quell'evento ha coinciso con la “nakba” (la catastrofe), che significò la cacciata di milioni di palestinesi costretti a lasciare le proprie abitazioni e vivere da profughi, spesso anche in altri paesi, e costretti in ogni caso a vivere sotto una occupazione opprimente e brutale.

Fin dalla sua nascita lo stato sionista si è fatto garante degli interessi delle potenze imperialiste nell’area mediorientale, legando così a doppio filo la sua esistenza con l’esigenza delle potenze capitaliste di mantenere il controllo su un’area di fondamentale importanza non solo per i rifornimenti  energetici ma anche sotto l’aspetto geopolitico.

Ma lo stato sionista è anche un modello di occupazione prolungata, un modello esportato in Iraq dagli americani ed i suoi alleati, un modello che prevede anche la costruzione di muri, simili a quello in costruzione in Palestina, dove rinchiudere e controllare intere città o porzioni di esse.

L’Italia ha stretti rapporti di cooperazione, anche militare, con Israele, che sostiene nell’occupazione della Palestina attraverso l’invio di missioni militari sia in Palestina, dove c’è la presenza di carabinieri italiani, sia in Libano (UNIFIL II) al fine di contenere la Resistenza libanese che si batte per la liberazione completa del Paese dall’occupazione sionista.

La Resistenza palestinese si trova pertanto a fronteggiare un nemico che non solo è infinitamente più forte dal punto di vista militare, ma che gode anche di un incondizionato appoggio da parte delle potenze imperialiste, che lo sostengono anche sul piano della propaganda, consapevoli che la sconfitta dello stato sionista sarebbe anche la loro, con conseguenze disastrose sul piano dei rapporti di forza tra le classi.

La campagna “2008 anno della Palestina” ha permesso di rimettere al centro del dibattito la questione palestinese nei termini corretti, come momento dello scontro più ampio tra borghesia imperialista e proletariato internazionale. Ciò contribuisce inoltre a fare pulizia di residue ambiguità nell'approccio, come l'opportunismo gretto dell' “equivicinanza”; a ribadire con forza la necessità di schierarsi al fianco della Resistenza palestinese e delle lotte dei popoli aggrediti dall'imperialismo, consapevoli che la vittoria della Resistenza palestinese, come la vittoria di ogni altra Resistenza all’imperialismo, non può che rappresentare un rafforzamento, anche qui nella metropoli, del proletariato.

Proseguire la campagna oltre quest'appuntamento nazionale ci darà la possibilità di costruire una rete di comunicazione e connessione tra realtà di movimento che ragionino nel merito delle tematiche connesse alla questione palestinese. E’ nostro compito inoltre, in quanto comunisti, rilanciare su queste basi il movimento contro la guerra e contro l'imperialismo di casa nostra, sempre più attivo e presente nella repressione delle lotte del proletariato internazionale.

 

AL FIANCO DELLA RESISTENZA PALESTINESE CONTRO LO STATO SIONISTA

 

LIBERTÀ PER AHMED SAADAT

E PER TUTTI I PRIGIONIERI POLITICI PALESTINESI!

 

AL FIANCO DI TUTTI I POPOLI

CHE LOTTANO CONTRO L’IMPERIALISMO!

BOICOTTIAMO LA FIERA DEL LIBRO DI TORINO!


 

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